martedì 2 ottobre 2012

" MI VEDRETE" GV 14, 18-24


3 commenti:

  1. FAUSTI – Non ci lascia soli : se Lo amiamo, Lo portiamo nel cuore e Lui abita dentro di noi. Questo è il Suo ritorno definitivo a noi. Con il Suo andarsene inizia la nuova presenza , l'Alleanza nuova ed Eterna che i profeti hanno promessa . Il Tema dell'Alleanza fa da sottofondo al disorso di congedo di Gesù. Mai nominata esplicitamente, è descritta attraverso le sue caratteristiche . Amore e osservanza della Parola, presenza e immanenza reciproca, dono dello Spirito e di un cuore nuovo.
    Queste Parole di Gesù son difficili da spiegare, perché semplici come l'acqua e il pane : le conosce chi ne gusta. Esse riferiscono ciò che costituisce ogni relazione positiva tra le persone . amare ed osservare la parola, dimorare con/presso/in e vedere, vivere e conoscere, manifestare e dire, ricordare e insegnare, pace e gioia.
    I termini son collegati tra diloro. Infatti chi ama osserva la parola dell'amato, dimora con/presso/in lui , quindi lo vede, vive di lui e lo riconosce
    . La parola che lo manifesta , insegnata e ricordata, è per lui fonte di pace e di gioia.
    Amare è questione di cuore e di volontà, che desidera ciò che vede e conosce. Amare diventa così la forma più alta di conoscenza e fonte di sempre nuova conoscenza. L'amore per Gesù ci fa entrare nella nuova alleanza, stabilendo un rapporto con Dio fondato sul Suo Amore di Padre , che il Figlio è venuto a comunicarci.
    Ma solo chi ama il Figlio e osserva i Suoi comandi, ha il Figlio dentro di sé e
    sperimenta l'amore del Padre verso di Lui.
    Accettare l'Amore gratuito del Padre è l'atto di libertà che ci fa essere ciò che siamo :
    figli che amano perchè amati. Chi non ama Gesù, non osserva le Sue Parole.
    Per questo ignora il Figlio, inviato dal Padre, per rivelare il Suo Amore per noi.
    Il periodo in cui Egli ha dimorato presso di noi è il centro e il culmine del tempo.
    Mediante l'annuncio del Vangelo, ogni tempo accede a quel tempo , nel quale Dio si rivela in modo definitivo e normativo.
    Lo Spirito d'Amore ci insegnerà e imprimerà nel cuore il Figlio.
    Dio, che prima era con noi nella Legge e poi presso di noi nella carne del Figlio,sarà in noi con il Suo Spirito.
    Lo Spirito Santo , che è Amore, ci farà comprendere tutto ciò che il Figlio ci ha detto.
    L'Amore, come fa capire, così fa ri.cordare, portare nel cuore,tutto ciò che Gesù ha detto, 
    perchè possiamo viverne.

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  2. Antifona
    È risorto il buon pastore
    che ha dato la vita per le sue pecore,
    e per il suo gregge è andato incontro alla morte. Alleluia.

    Colletta
    La tua mano, o Padre,
    protegga sempre questa famiglia,
    perché, liberata da ogni male
    per la risurrezione del tuo Figlio unigenito,
    con il tuo aiuto possa camminare sulle tue vie.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.

    Prima Lettura
    Vi annunciamo che dovete convertirvi da queste vanità al Dio vivente.
    Dagli Atti degli Apostoli
    At 14,5-18

    In quei giorni, a Icònio ci fu un tentativo dei pagani e dei Giudei con i loro capi di aggredire e lapidare Paolo e Bàrnaba; essi lo vennero a sapere e fuggirono nella città della Licaònia, Listra e Derbe, e nei dintorni, e là andavano evangelizzando.
    C'era a Listra un uomo paralizzato alle gambe, storpio sin dalla nascita, che non aveva mai camminato. Egli ascoltava Paolo mentre parlava e questi, fissandolo con lo sguardo e vedendo che aveva fede di essere salvato, disse a gran voce: «Àlzati, ritto in piedi!». Egli balzò in piedi e si mise a camminare. La gente allora, al vedere ciò che Paolo aveva fatto, si mise a gridare, dicendo, in dialetto licaònio: «Gli dèi sono scesi tra noi in figura umana!». E chiamavano Bàrnaba «Zeus» e Paolo «Hermes», perché era lui a parlare.
    Intanto il sacerdote di Zeus, il cui tempio era all'ingresso della città, recando alle porte tori e corone, voleva offrire un sacrificio insieme alla folla. Sentendo ciò, gli apostoli Bàrnaba e Paolo si strapparono le vesti e si precipitarono tra la folla, gridando: «Uomini, perché fate questo? Anche noi siamo esseri umani, mortali come voi, e vi annunciamo che dovete convertirvi da queste vanità al Dio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano. Egli, nelle generazioni passate, ha lasciato che tutte le genti seguissero la loro strada; ma non ha cessato di dar prova di sé beneficando, concedendovi dal cielo piogge per stagioni ricche di frutti e dandovi cibo in abbondanza per la letizia dei vostri cuori». E così dicendo, riuscirono a fatica a far desistere la folla dall'offrire loro un sacrificio.

    Parola di Dio.

    Salmo Responsoriale
    Dal Sal 113 B (115)

    R. Non a noi, Signore, ma al tuo nome da gloria.
    Oppure:
    R. Alleluia, alleluia, alleluia.

    Non a noi, Signore, non a noi,
    ma al tuo nome da gloria,
    per il tuo amore, per la tua fedeltà.
    Perché le genti dovrebbero dire:
    «Dov'è il loro Dio?». R.

    Il nostro Dio è nei cieli:
    tutto ciò che vuole, egli lo compie.
    I loro idoli sono argento e oro,
    opera delle mani dell'uomo. R.

    Siate benedetti dal Signore,
    che ha fatto cielo e terra.
    I cieli sono i cieli del Signore,
    ma la terra l'ha data ai figli dell'uomo. R.

    Acclamazione al Vangelo
    Alleluia, alleluia.

    Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa,
    dice il Signore,
    e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto. (Gv 14,26)

    Alleluia.

    Vangelo
    Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome vi insegnerà ogni cosa.
    Dal Vangelo secondo Giovanni
    Gv 14,21-26

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».
    Gli disse Giuda, non l'Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».
    Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
    Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

    Parola del Signore.

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  3. Parole dei Papi

    Paolo e Barnaba vanno ad Antiochia, vanno prima dai giudei, ma loro non vogliono ascoltare la voce del Signore, e cominciano allora ad annunciare il Vangelo a tutto il mondo, ai pagani. Partono, come sappiamo, per questa grande missione. San Paolo viene a Roma, dove alla fine lui la compie. Un altro esempio di testimonianza di un buon pastore. Ma in quell’esempio c’è anche un invito molto speciale a tutti noi. Lo dico anche in una maniera molto personale; annunciare il Vangelo a tutto il mondo.

    Coraggio! Senza paura! Tante volte Gesù dice nel Vangelo: “Non abbiate paura!”. Bisogna essere coraggiosi nella testimonianza che diamo, con la parola e soprattutto con la vita: dando la vita, servendo, qualche volta con grandi sacrifici, per vivere proprio questa missione. (Papa Leone XIV - Omelia nella cripta della Basilica di San Pietro, 11 maggio 2025)

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