Gesù è Re universale, sia dei pagani che dei giudei. Il titolo sulla croce è scritto in ogni lingua. Egli è immagine di Dio perchè ama i fratelli . Per loro depone la vita come ha deposto le vesti per lavare i piedi dei discepoli. Il nuovo re, nudo e senza vergogna come Adamo prima del peccato, è icona perfetta del Padre : è il Figlio che compie il Suo comando , diventando come Lui, datore di vita (10,18). Dopo il peccato, in sostituzione delle foglie di fico, Dio aveva fatto per i suoi figli una tunica di pelle (Gen 3,7-21). Ora, dalla croce, dona loro la veste originaria, quella del Figlio. La veste è simbolo del corpo. Gesù aveva promesso di dare la sua Carne per la vita del mondo (6,5). Come ha dato il suo boccone a Giuda, ora dà se stesso a chi lo crocifigge e gli trafigge il fianco. I vari indumenti, tranne la tunica, sono distribuiti tra i suoi uccisori, in modo che ognuno abbia parte con Lui. Le parti sono quattro, come i punti cardinali, come le dimensioni della croce e del cosmo . Gesù il Nazoreo è re di tutta la terra. Infatti Egli dona a tutti la Sua Vita, e in abbondanza (10,10). La Sua tunica, però non può essere spartita come le altre vesti né può essere divisa : deve rimanere intera. Il Corpo del Figlio, donato a tutti, è tutto per ciascuno. Ogni fratello riceve l'eredità del Figlio : diventa come Lui, Figlio capace di amare i fratelli. Se le vesti distribuite in quattro parti indicano l'universalità, la tunica indivisa, indica la totalità del dono e l'unità che ne consegue. Per avere parte all'eredità del Figlio, bisogna non dividere la tunica . Per essere figli è necessario amare i fratelli, come per amare i fratelli è necessario essere figli. La tunica intatta rappresenta il dono di essere figli e fratelli . è segno della nostra comunione con Dio e tra di noi. Gesù è il chicco di grano che muore e porta molto frutto . Il re, ucciso, costituisce re quelli che lo uccidono. La Chiesa regna con Lui, riceve la Sua eredità di Figlio, il Corpo dato per noi. In Esso ognuno è unito al Padre come Figlio e a tutti gli uomini come fratello.
Gesù è Re universale, sia dei pagani che dei giudei. Il titolo sulla croce è scritto in ogni lingua.
RispondiEliminaEgli è immagine di Dio perchè ama i fratelli .
Per loro depone la vita come ha deposto le vesti per lavare i piedi dei discepoli.
Il nuovo re, nudo e senza vergogna come Adamo prima del peccato, è icona perfetta del Padre : è il Figlio che compie il Suo comando , diventando come Lui, datore di vita (10,18).
Dopo il peccato, in sostituzione delle foglie di fico, Dio aveva fatto per i suoi figli una tunica di pelle (Gen 3,7-21).
Ora, dalla croce, dona loro la veste originaria, quella del Figlio.
La veste è simbolo del corpo.
Gesù aveva promesso di dare la sua Carne per la vita del mondo (6,5).
Come ha dato il suo boccone a Giuda, ora dà se stesso a chi lo crocifigge e gli trafigge il fianco.
I vari indumenti, tranne la tunica, sono distribuiti tra i suoi uccisori, in modo che ognuno abbia parte con Lui.
Le parti sono quattro, come i punti cardinali, come le dimensioni della croce e del cosmo .
Gesù il Nazoreo è re di tutta la terra. Infatti Egli dona a tutti la Sua Vita, e in abbondanza (10,10).
La Sua tunica, però non può essere spartita come le altre vesti né può essere divisa : deve rimanere intera.
Il Corpo del Figlio, donato a tutti, è tutto per ciascuno.
Ogni fratello riceve l'eredità del Figlio : diventa come Lui, Figlio capace di amare i fratelli.
Se le vesti distribuite in quattro parti indicano l'universalità, la tunica indivisa, indica la totalità del dono e l'unità che ne consegue.
Per avere parte all'eredità del Figlio, bisogna non dividere la tunica .
Per essere figli è necessario amare i fratelli, come per amare i fratelli è necessario essere figli.
La tunica intatta rappresenta il dono di essere figli e fratelli . è segno della nostra comunione con Dio e tra di noi. Gesù è il chicco di grano che muore e porta molto frutto .
Il re, ucciso, costituisce re quelli che lo uccidono.
La Chiesa regna con Lui, riceve la Sua eredità di Figlio, il Corpo dato per noi.
In Esso ognuno è unito al Padre come Figlio e a tutti gli uomini come fratello.