FAUSTI - “Dopo” E' un tempo senza tempo, perchè è ormai ogni tempo. E' un'ulteriore manifestazione di Gesù, diversa dalle precedenti. Manifestare significa rendere chiaro. Suggerisce un uscire dall'oscurità per venire alla luce : Egli è ormai sempre presente e “si manifesta così”. Questo sarà d'ora innanzi il Suo modo di essere con i Suoi discepoli. Mentre noi siamo nel mare del mondo a compiere l'opera che ci ha affidato, Lui è già a riva, sulla “terra”. Da lì ci assiste e si manifesta nella Parola che rende fruttuosa la nostra pesca e nel banchetto che condivide con noi. In altre parole il Signore Risorto è sperimentato nella Parola-Missione e nell'Eucaristia, che ci fanno partecipare alla Sua fecondità di vita. Questo incontro con il Risorto non è nel cenacolo, dove i discepoli hanno ricevuto il pane, lo Spirito e la missione. Avviene all'aperto, tra i pagani. L'Eucaristia che seguirà è una “messa sul mondo”, all'alba e in riva al mare, dove si arriva alla fine di una notte di fatica. Su questa riva, luogo di partenza e di approdo di ogni missione, il discepolo fa una spola continua tra il mondo da salvare e il Salvatore del mondo. Si dice inoltre che il Signore “manifestò se stesso” , non che i discepoli lo videro. Lo incontrano ormai come Colui che si rivela attraverso l'ascolto della Parola ed è riconosciuto attraverso l'amore del discepolo prediletto e il dono del pane. Dopo il dono di Pasqua, i discepoli sono “insieme”. Si parla di sette discepoli. Non sono i Dodici che rappresentano le tribù d'Israele. Sono sette, numero di totalità , che rappresenta le nazioni pagane. E' ormai la comunità delle sette chiese (Apocal. 2-3), aperta al mondo. Come Gesù se ne va al Padre, Simon Pietro se ne va verso i fratelli. I discepoli sono scelti e inviati a portare avanti la Missione del Figlio :”Non voi avete scelto me, ma Io ho scelto voi e vi ho costituiti perchè andiate e portiate frutto” (15,16). Gli altri decidono spontaneamente di andare con lui. Non sono dei subordinati, più o meno insubordinati, ma persone in comunione, per libera decisione dello Spirito. Questa comunione tra di loro però resta sterile fino a quando non è Comunione con Gesù, obbedienza alla Sua Parola. Gesù è uscito dal Padre per venire nel mondo incontro ai fratelli. I discepoli escono dal luogo dove si trovano ed entrano nella barca, in mezzo al mare. La loro è la stessa missione del Figlio : pescare uomini perchè vivano. Finora si è parlato di “quel giorno”. Ma qualunque giorno rimane notte fino a che non si manifesta la Luce del mondo: “Noi bisogna che operiamo le opere di chi mi inviò mentre è giorno ; viene la notte, quando nessuno può operare. Finchè sono nel mondo, sono la Luce del mondo”(9,4 – 11,9). Lui è ormai sempre nel mondo, ma non Lo vediamo fino a quando la Parola ascoltata e il Pane condiviso non ci aprono orecchi e occhi. L'iniziativa comune di Pietro e degli altri è senza risultato : “Abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla “ (Lc 5,5). Infatti “il tralcio non può portare frutto da se stesso se non dimora nella vite, così anche voi, se non dimorate in Me... Chi dimora in me e io in lui fa molto frutto” (15,4s). Lui dimora in noi come noi in Lui se ascoltiamo la Sua Parola . “Se qualcuno mi ama, osserverà la Mia Parola ; e il Padre mio lo amerà e verremo a lui e faremo dimora presso di lui” (14,23). Gesù può manifestarsi perchè l'amore, che è concreta osservanza della Sua Parola, ce lo rende presente :”Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e Io amerò lui e a lui mi manifesterò” (14,21). Ogni iniziativa apostolica, con tutte le reti e le perizie del mondo, se non scaturisce dalla comunione col Signore, resta infruttuosa. Senza l'amore, tutto è nulla. ”Venendo l'alba” infatti la notte finisce e viene l'alba con la presenza di Gesù. Con Lui inizia il nuovo giorno, che dissolve la tenebra in cui si trovano i discepoli.
--->Gesù è ritto in piedi sulla riva, come prima, nel cenacolo. Da lì è presente ai discepoli che continuano la Sua Missione. Ma questa rimane sterile , e Lui non riconosciuto, fino a quando non osservano la Sua Parola. “Figlioli” E' un appellativo affettuoso, usato per il figlio del funzionario regio che sta per morire e per l'uomo nuovo che viene al mondo (16,21). In questo racconto è salvata da sicura morte la comunità nascente ed è generata l'umanità nuova. Gesù interroga i discepoli sulla fatica notturna : chiede loro del companatico. Il “pane” c'è già, è Lui, che ha dato se stesso per la vita del mondo. Manca il “companatico” da aggiungere a questo pane ; è la risposta al Suo Amore, che solo noi possiamo dare.La loro risposta è un secco “no”, pieno di delusione. Quante volte, nonostante il nostro darci da fare con perizia e impegno, brancoliamo nella notte e non peschiamo nulla. Se la missione è senza frutto , significa che non siamo uniti a Lui, che non ascoltiamo la Sua Parola. Gesù ordina di gettare le reti da una parte precisa, l'unica che può essere feconda di vita. Per questo ci ha dato un preciso comando , il “Suo”, offrendoci il potere divino (richiamato dall'espressionen”la parte destra”) di amarci a vicenda con lo stesso Amore con il quale Lui ci ha amati. Solo l'obbedienza a questo comando fa dimorare Lui in noi e ci dona la Sua vita. Come Maria disse : “Avvenga di me secondo la Tua Parola” (Lc 1,38), anche il discepolo dice : “Sulla Tua parola getterò le reti” (Lc5,5). In obbedienza al comando del Signore la loro pesca è abbondante : si può catturare alla vita solo mediante l'amore. Il termine “moltitudine” che in greco indica “pienezza” ricorre a proposito degli infermi ai bordi della piscina che attendonon salvezza (5,3). Nella rete tirata a terra c'è la moltitudine di uomini salvati dalle acque , una “pienezza” che abbraccia l'umanità intera. E' il molto frutto del tralcio unito alla vite (15,5). La Missione non è opera nostra, ma dello Spirito che Gesù ci ha donato. Dal frutto si riconosce l'albero (Mt 7, 20).
Antifona Il Signore li condusse sicuri e diede loro speranza. I loro nemici li sommerse il mare. Alleluia. (Cf. Sal 77,53)
Gloria.
Colletta Dio onnipotente ed eterno, che nel mistero pasquale hai offerto all’umanità il patto della riconciliazione, donaci di testimoniare nelle opere il mistero che celebriamo nella fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura In nessun altro c'è salvezza. Dagli Atti degli Apostoli At 4,8-12
In quei giorni, Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d'Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato. Questo Gesù è la pietra che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d'angolo. In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 117 (118)
R. La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo. Oppure: R. Alleluia, alleluia, alleluia.
Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre. Dica Israele: «Il suo amore è per sempre». Dicano quelli che temono il Signore: «Il suo amore è per sempre». R.
La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d'angolo. Questo è stato fatto dal Signore: una meraviglia ai nostri occhi. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci in esso ed esultiamo! R.
Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza! Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Vi benediciamo dalla casa del Signore. Il Signore è Dio, egli ci illumina. R.
SEQUENZA [Facoltativa]
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore: rallegriamoci ed esultiamo. (Sal 117,24)
Alleluia.
Vangelo Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 21,1-14
In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
PAROLE DEL SANTO PADRE Il Vangelo di oggi narra la terza apparizione di Gesù risorto ai discepoli, sulla riva del lago di Galilea, con la descrizione della pesca miracolosa Il racconto è collocato nella cornice della vita quotidiana dei discepoli, tornati alla loro terra e al loro lavoro di pescatori, dopo i giorni sconvolgenti della passione, morte e risurrezione del Signore. Era difficile per loro comprendere ciò che era avvenuto. Ma, mentre tutto sembrava finito, è ancora Gesù a “cercare” nuovamente i suoi discepoli. È Lui che va a cercarli. ( 10 aprile 2016) GRAZIE, PAPA FRANCESCO! https://parolaannoliturgicoc.blogspot.com/2013/06/c-10-domto.html#comment-form
APPARIZIONI Questa prima settimana dopo la Santa Pasqua è dedicata alle apparizioni del Risorto, che continuano a stupirci e a colmarci di gioia! Ora lo vediamo sulla spiaggia del lago, come aveva detto l'Angelo sulla pietra del sepolcro alle donne :” Dite ai discepoli e a Pietro che Egli vi precede in Galilea, là Lo vedrete, come vi ha detto”(Mc 16,7). E a Simon Pietro, che non aveva pescato ancora nulla, indica la parte destra in cui doveva gettare la rete e questa si riempie di 153 grossi pesci! pare proprio la sorgente dal lato destro del tempio , in cui i pesci saranno “abbondantissimi”(Ez 47,1-9) se quella piccola imbarcazione ha significato di Chiesa, presenza dei Discepoli inviati dal Signore. E invitati dal Signore al banchetto che Egli Stesso prepara, essi si rafforzano nell'ubbidienza della Fede e si preparano alla testimonianza. Pietro, scelto da Gesù come “Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la Mia Chiesa” potrà testimoniare a Gerusalemme (1 lettura At 4,11) :” Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d'angolo. In nessun altro c'è salvezza; “ e scrivere nella sua lettera :”Stringendovi a Lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale...”(1Pt 2,4-10).
FAUSTI - “Dopo” E' un tempo senza tempo, perchè è ormai ogni tempo. E' un'ulteriore manifestazione di Gesù, diversa dalle precedenti. Manifestare significa rendere chiaro. Suggerisce un uscire dall'oscurità per venire alla luce : Egli è ormai sempre presente e “si manifesta così”. Questo sarà d'ora innanzi il Suo modo di essere con i Suoi discepoli.
RispondiEliminaMentre noi siamo nel mare del mondo a compiere l'opera che ci ha affidato, Lui è già a riva, sulla “terra”. Da lì ci assiste e si manifesta nella Parola che rende fruttuosa la nostra pesca e nel banchetto che condivide con noi.
In altre parole il Signore Risorto è sperimentato nella Parola-Missione e nell'Eucaristia, che ci fanno partecipare alla Sua fecondità di vita.
Questo incontro con il Risorto non è nel cenacolo, dove i discepoli hanno ricevuto il pane, lo Spirito e la missione.
Avviene all'aperto, tra i pagani. L'Eucaristia che seguirà è una “messa sul mondo”, all'alba e in riva al mare, dove si arriva alla fine di una notte di fatica.
Su questa riva, luogo di partenza e di approdo di ogni missione, il discepolo fa una spola continua tra il mondo da salvare e il Salvatore del mondo.
Si dice inoltre che il Signore “manifestò se stesso” , non che i discepoli lo videro.
Lo incontrano ormai come Colui che si rivela attraverso l'ascolto della Parola ed è riconosciuto attraverso l'amore del discepolo prediletto e il dono del pane.
Dopo il dono di Pasqua, i discepoli sono “insieme”. Si parla di sette discepoli.
Non sono i Dodici che rappresentano le tribù d'Israele.
Sono sette, numero di totalità , che rappresenta le nazioni pagane.
E' ormai la comunità delle sette chiese (Apocal. 2-3), aperta al mondo. Come Gesù se ne va al Padre, Simon Pietro se ne va verso i fratelli.
I discepoli sono scelti e inviati a portare avanti la Missione del Figlio :”Non voi avete scelto me, ma Io ho scelto voi e vi ho costituiti perchè andiate e portiate frutto” (15,16).
Gli altri decidono spontaneamente di andare con lui. Non sono dei subordinati, più o meno insubordinati, ma persone in comunione, per libera decisione dello Spirito.
Questa comunione tra di loro però resta sterile fino a quando non è Comunione con Gesù, obbedienza alla Sua Parola.
Gesù è uscito dal Padre per venire nel mondo incontro ai fratelli.
I discepoli escono dal luogo dove si trovano ed entrano nella barca, in mezzo al mare.
La loro è la stessa missione del Figlio : pescare uomini perchè vivano.
Finora si è parlato di “quel giorno”. Ma qualunque giorno rimane notte fino a che non si manifesta la Luce del mondo: “Noi bisogna che operiamo le opere di chi mi inviò mentre è giorno ; viene la notte, quando nessuno può operare. Finchè sono nel mondo, sono la Luce del mondo”(9,4 – 11,9).
Lui è ormai sempre nel mondo, ma non Lo vediamo fino a quando la Parola ascoltata e il Pane condiviso non ci aprono orecchi e occhi.
L'iniziativa comune di Pietro e degli altri è senza risultato : “Abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla “ (Lc 5,5).
Infatti “il tralcio non può portare frutto da se stesso se non dimora nella vite, così anche voi, se non dimorate in Me... Chi dimora in me e io in lui fa molto frutto” (15,4s).
Lui dimora in noi come noi in Lui se ascoltiamo la Sua Parola . “Se qualcuno mi ama, osserverà la Mia Parola ; e il Padre mio lo amerà e verremo a lui e faremo dimora presso di lui” (14,23).
Gesù può manifestarsi perchè l'amore, che è concreta osservanza della Sua Parola, ce lo rende presente :”Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e Io amerò lui e a lui mi manifesterò” (14,21).
Ogni iniziativa apostolica, con tutte le reti e le perizie del mondo, se non scaturisce dalla comunione col Signore, resta infruttuosa. Senza l'amore, tutto è nulla.
”Venendo l'alba” infatti la notte finisce e viene l'alba con la presenza di Gesù. Con Lui inizia il nuovo giorno, che dissolve la tenebra in cui si trovano i discepoli.
--->Gesù è ritto in piedi sulla riva, come prima, nel cenacolo.
RispondiEliminaDa lì è presente ai discepoli che continuano la Sua Missione.
Ma questa rimane sterile , e Lui non riconosciuto, fino a quando non osservano la Sua Parola. “Figlioli” E' un appellativo affettuoso, usato per il figlio del funzionario regio che sta per morire e per l'uomo nuovo che viene al mondo (16,21). In questo racconto è salvata da sicura morte la comunità nascente ed è generata l'umanità nuova.
Gesù interroga i discepoli sulla fatica notturna : chiede loro del companatico. Il “pane” c'è già, è Lui, che ha dato se stesso per la vita del mondo. Manca il “companatico” da aggiungere a questo pane ; è la risposta al Suo Amore, che solo noi possiamo dare.La loro risposta è un secco “no”, pieno di delusione. Quante volte, nonostante il nostro darci da fare con perizia e impegno, brancoliamo nella notte e non peschiamo nulla.
Se la missione è senza frutto , significa che non siamo uniti a Lui, che non ascoltiamo la Sua Parola.
Gesù ordina di gettare le reti da una parte precisa, l'unica che può essere feconda di vita.
Per questo ci ha dato un preciso comando , il “Suo”, offrendoci il potere divino (richiamato dall'espressionen”la parte destra”) di amarci a vicenda con lo stesso Amore con il quale Lui ci ha amati.
Solo l'obbedienza a questo comando fa dimorare Lui in noi e ci dona la Sua vita.
Come Maria disse : “Avvenga di me secondo la Tua Parola” (Lc 1,38), anche il discepolo dice : “Sulla Tua parola getterò le reti” (Lc5,5).
In obbedienza al comando del Signore la loro pesca è abbondante : si può catturare alla vita solo mediante l'amore.
Il termine “moltitudine” che in greco indica “pienezza” ricorre a proposito degli infermi ai bordi della piscina che attendonon salvezza (5,3).
Nella rete tirata a terra c'è la moltitudine di uomini salvati dalle acque , una “pienezza” che abbraccia l'umanità intera.
E' il molto frutto del tralcio unito alla vite (15,5).
La Missione non è opera nostra, ma dello Spirito che Gesù ci ha donato.
Dal frutto si riconosce l'albero (Mt 7, 20).
Antifona
EliminaIl Signore li condusse sicuri e diede loro speranza.
I loro nemici li sommerse il mare. Alleluia. (Cf. Sal 77,53)
Gloria.
Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che nel mistero pasquale hai offerto all’umanità
il patto della riconciliazione,
donaci di testimoniare nelle opere
il mistero che celebriamo nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
In nessun altro c'è salvezza.
Dagli Atti degli Apostoli
At 4,8-12
In quei giorni, Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro:
«Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d'Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato.
Questo Gesù è la pietra che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d'angolo.
In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 117 (118)
R. La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele: «Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre». R.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d'angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo! R.
Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina. R.
SEQUENZA
[Facoltativa]
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo. (Sal 117,24)
Alleluia.
Vangelo
Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 21,1-14
In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Parola del Signore.
PAROLE DEL SANTO PADRE
EliminaIl Vangelo di oggi narra la terza apparizione di Gesù risorto ai discepoli, sulla riva del lago di Galilea, con la descrizione della pesca miracolosa Il racconto è collocato nella cornice della vita quotidiana dei discepoli, tornati alla loro terra e al loro lavoro di pescatori, dopo i giorni sconvolgenti della passione, morte e risurrezione del Signore. Era difficile per loro comprendere ciò che era avvenuto. Ma, mentre tutto sembrava finito, è ancora Gesù a “cercare” nuovamente i suoi discepoli. È Lui che va a cercarli. ( 10 aprile 2016)
GRAZIE, PAPA FRANCESCO!
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APPARIZIONI
RispondiEliminaQuesta prima settimana dopo la Santa Pasqua è dedicata alle apparizioni del Risorto, che continuano a stupirci e a colmarci di gioia! Ora lo vediamo sulla spiaggia del lago, come aveva detto l'Angelo sulla pietra del sepolcro alle donne :” Dite ai discepoli e a Pietro che Egli vi precede in Galilea, là Lo vedrete, come vi ha detto”(Mc 16,7).
E a Simon Pietro, che non aveva pescato ancora nulla, indica la parte destra in cui doveva gettare la rete e questa si riempie di 153 grossi pesci! pare proprio la sorgente dal lato destro del tempio , in cui i pesci saranno “abbondantissimi”(Ez 47,1-9) se quella piccola imbarcazione ha significato di Chiesa, presenza dei Discepoli inviati dal Signore. E invitati dal Signore al banchetto che Egli Stesso prepara, essi si rafforzano nell'ubbidienza della Fede e si preparano alla testimonianza.
Pietro, scelto da Gesù come “Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la Mia Chiesa” potrà testimoniare a Gerusalemme (1 lettura At 4,11) :” Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d'angolo. In nessun altro c'è salvezza; “ e scrivere nella sua lettera :”Stringendovi a Lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale...”(1Pt 2,4-10).