venerdì 12 aprile 2013

" E' IL SIGNORE! " Gv 21, 7 - 8

3 commenti:

  1. FAUSTI - “Quel discepolo che Gesù amava” E' Colui che conosce l'Amore di Gesù : posava il capo sul Suo grembo e sul Suo petto quando Pietro gli chiese di informarsi sul traditore (13,23). Egli introdusse Pietro nel luogo in cui Gesù dava testimonianza (18,15) e corse con lui, precedendolo, al sepolcro (20,2).
    Egli inoltre stava con la Madre ai piedi della croce (19,26) e contemplò il Trafitto, che testimoniò a noi nel Vangelo (19,35). E' lui che notifica a Pietro la presenza del Signore. 
    Solo l'Amore vede (20,8) e segnala a Pietro, come a tutti, la via migliore : quella di Gesù, Verità della Vita, che è l'Amore (1Cor12,31-13,13). “Simon Pietro si cinse la veste”...Questo versetto contiene vocaboli altamente evocativi. Saranno ripresi (vv.18-19) quando si dirà che anche Pietro , finalmente, può seguire Gesù e diventare come Lui. Gettarsi in acqua e risalire, nudità e veste sono allusioni al Battesimo. Simon Pietro seppellisce il suo passato, affogando presunzioni e colpe, per risalire a riva ed incontrare Gesù. Qui la veste di Pietro è chiamata “sopraveste”, che egli mette sopra la sua nudità. E' la veste del Signore stesso , che lo avvolge nel Suo Amore e gli permette di affrontare il mare. 
    Proprio qui,”dopo queste cose” , anche lui riconosce chi è il Signore e Maestro.
    Sembra strano cingersi la veste per gettarsi in acqua , ma quando si pesca di notte, per proteggersi dal freddo, si indossa sulla pelle un camiciotto che di giorno si toglie. Pietro si cinge di questo indumento, che ha un profondo significato : la veste con la quale si battezza nel mare per risalire a terra richiama l'eredità che il Crocifisso lasciò ai suoi crocifissori. 
    Mentre Simon Pietro scompare nell'acqua, gli altri vengono con la barchetta, portando la moltitudine di pesci. Le due barche (Lc 5,7) son diventate una e, per giunta, piccola. 
    La Chiesa è una sola e abbraccia tutti; rimane però sempre una barchetta e non diventa mai un transatlantico. 
    Come la barchetta, anche la rete è unica : i vari discepoli compiono la stessa missione, in obbedienza al comando dell'Amore. 
    La rete – nominata 4 volte, numero di totalità – è ciò che raccoglie in “uno” gli uomini, per portarli a salvezza : tutti gli uomini sono uniti, in libera comunione tra di loro.

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  2. Antifona
    Il Signore li condusse sicuri e diede loro speranza.
    I loro nemici li sommerse il mare. Alleluia. (Cf. Sal 77,53)

    Si dice il Gloria.

    Colletta
    Dio onnipotente ed eterno,
    che nel mistero pasquale hai offerto all’umanità
    il patto della riconciliazione,
    donaci di testimoniare nelle opere
    il mistero che celebriamo nella fede.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.

    Prima Lettura
    In nessun altro c'è salvezza.
    Dagli Atti degli Apostoli
    At 4,8-12

    In quei giorni, Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro:
    «Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d'Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato.
    Questo Gesù è la pietra che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d'angolo.
    In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati».

    Parola di Dio.

    Salmo Responsoriale
    Dal Sal 117 (118)

    R. La pietra scartata dai costruttori
    è divenuta la pietra d’angolo.
    Oppure:
    R. Alleluia, alleluia, alleluia.

    Rendete grazie al Signore perché è buono,
    perché il suo amore è per sempre.
    Dica Israele: «Il suo amore è per sempre».
    Dicano quelli che temono il Signore:
    «Il suo amore è per sempre». R.

    La pietra scartata dai costruttori
    è divenuta la pietra d'angolo.
    Questo è stato fatto dal Signore:
    una meraviglia ai nostri occhi.
    Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
    rallegriamoci in esso ed esultiamo! R.

    Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!
    Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
    Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
    Vi benediciamo dalla casa del Signore.
    Il Signore è Dio, egli ci illumina. R.

    SEQUENZA
    [Facoltativa]

    Acclamazione al Vangelo
    Alleluia, alleluia.

    Questo è il giorno fatto dal Signore:
    rallegriamoci ed esultiamo. (Sal 117,24)

    Alleluia.

    Vangelo
    Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.
    Dal Vangelo secondo Giovanni
    Gv 21,1-14

    In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
    Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
    Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

    Parola del Signore.

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    1. Le Parole dei Papi
      Il Vangelo di oggi narra la terza apparizione di Gesù risorto ai discepoli, sulla riva del lago di Galilea, con la descrizione della pesca miracolosa Il racconto è collocato nella cornice della vita quotidiana dei discepoli, tornati alla loro terra e al loro lavoro di pescatori, dopo i giorni sconvolgenti della passione, morte e risurrezione del Signore. Era difficile per loro comprendere ciò che era avvenuto. Ma, mentre tutto sembrava finito, è ancora Gesù a “cercare” nuovamente i suoi discepoli. È Lui che va a cercarli.
      In quella esclamazione: “E’ il Signore!”, c’è tutto l’entusiasmo della fede pasquale, piena di gioia e di stupore, che contrasta fortemente con lo smarrimento, lo sconforto, il senso di impotenza che si erano accumulati nell’animo dei discepoli. La presenza di Gesù risorto trasforma ogni cosa: il buio è vinto dalla luce, il lavoro inutile diventa nuovamente fruttuoso e promettente, il senso di stanchezza e di abbandono lascia il posto a un nuovo slancio e alla certezza che Lui è con noi. Da allora, questi stessi sentimenti animano la Chiesa, la Comunità del Risorto. Tutti noi siamo la comunità del Risorto! Se a uno sguardo superficiale può sembrare a volte che le tenebre del male e la fatica del vivere quotidiano abbiano il sopravvento, la Chiesa sa con certezza che su quanti seguono il Signore Gesù risplende ormai intramontabile la luce della Pasqua. Il grande annuncio della Risurrezione infonde nei cuori dei credenti un’intima gioia e una speranza invincibile. Cristo è veramente risorto! (Francesco - Regina caeli, 10 aprile 2016)

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